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sabato 21 agosto 2010

UFFICIALE: C. Lucarelli è del Napoli


Finalmente mister Mazzarri può sorridere: dopo settimane di stallo la trattativa per portare il suo conterraneo al Napoli si è finalmente sbloccata ed è andata a buon fine. Cristiano Lucarelli, attaccante 35enne proveniente dal Parma, dopo le ultime esperienze a Livorno e in Ucraina tra le fila dello Shakhtar Donetsk, va dunque a completare il parco attaccanti partenopeo dimostratosi, almeno in questa fase di precampionato, abbastanza sterile nonostante le presenze illustri di gente come Lavezzi, Cavani e Quagliarella. Anche qui a Napoli vestirà la maglia numero 99.
Il presidente De Laurentiis, già famoso per aver rifiutato i trasferimenti di Fabio Cannavaro e Luca Toni, rei di essere "troppo vecchi" per giocare nella sua squadra, si è giustificato dichiarando di aver "bluffato" anche a causa della difficile trattativa che ha portato Denis all'Udinese.
Bravo Aurelio: cosa non si fa per accontentare un proprio allenatore...

Michele C.

mercoledì 2 giugno 2010

Borriello attacca Saviano e chiama Balotelli al Milan


ROMA, 2 giugno - Roberto Saviano? «Uno che ha lucrato sulla mia città. Non c'era bisogno che scrivesse un libro per sapere cos'è la camorra. Lui però ha detto solo cose brutte e si è dimenticato di tutto il resto». A parlare è Marco Borriello, centravanti del Milan di origini napoletane che alla camorra ha pagato un prezzo altissimo con la perdita del padre, ucciso quando lui aveva soltanto 11 anni. Borriello ne ha parlato al mensile "GQ" in edicola domani in un'intervista in cui parla anche del suo rapporto con le belle donne, da Belen Rodriguez in poi, e di Mario Balotelli, di cui auspica l'arrivo al Milan

Borriello ricorda la sua infanzia non facile: «Ho sempre avuto una famiglia alle spalle che mi ha sostenuto e non mi ha mai fatto mancare niente. Poi a un certo punto è capitato uno spiacevole episodio, ma l'affetto c'è sempre stato». Lo "spiacevole episodio", come lo chiama lui, è un padre ucciso dalla camorra. «Crescere senza una figura maschile di riferimento - ammette - è stato duro. Per fortuna, abbiamo avuto una mamma che ci ha fatto anche da papà. Comunque è un'esperienza che mi ha rafforzato e reso più responsabile. Altrimenti non sarei andato via da casa a 14 anni». Da casa e da un quartiere di sicuro non facile: «San Giovanni a Teduccio, a Napoli, il quartiere con il più alto tasso di famiglie malavitose in Italia, pare. Non è la giungla, ma nemmeno Disneyland. Diciamo che ti tempra e ti insegna a stare sveglio fin da piccolo. Prendi un bambino di 8 anni di Napoli e uno venuto su altrove: la differenza si vede».

Spazio anche per il gossip e le frequentazioni tra calciatori e veline: «In questo ambiente è inevitabile. A Milano ci sono quattro o cinque locali, alla fine ci si incontra tutti lì. Ma per me le belle donne non sono uno status symbol». Mai conosciuto omosessuali nel calcio? «Mai. Su alcuni ho avuto dei sospetti, ma i nomi non li faccio. Non omosessuali puri, forse. Magari bisessuali».

Finale su un altro calciatore spesso al centro di polemiche: «Capisco i tifosi, ma capisco anche lui. Contro il Barcellona ha fatto un brutto gesto, però è difficile stare sereni a 18 anni quando tutti i giornali parlano di te e hai lo spogliatoio contro. Al Milan lo accoglieremmo a braccia aperte. La nostra è una società forte. E troverebbe compagni disposti ad aiutarlo, mica gente che lo prende a calci nel sedere».

Fonte: corriere dello sport

UFFICIALE: F.Cannavaro firma con il Al Alhi


Niente Milan o Napoli. Nella notte Fabio Cannavaro ha firmato un biennale a parametro zero con l'Al Alhi di Dubai. Finiti i Mondiali in Sud Africa, il disoccupato bianconero si trasferirà negli Emirati Arabi. Non si realizzerà così, il sogno del fratello Paolo di avere nel Napoli una difesa "tutta Cannavaro".
Ma De Laurentis era stato intransigente. Già a proposito di Luca Toni disse: "non assumo calciatori di 33 anni" e Cannavaro ne ha anche di più.

Fonte: tuttomercatoweb.com

giovedì 14 gennaio 2010

Il caso del prete “hard” a Napoli


Da ieri sera è ritornato, dopo una pausa di quasi due mesi, il programma tv “Le Iene” su Italia 1 e fra i tanti interessanti servizi dei vari inviati a me sembra doveroso soffermarsi sull’incredibile servizio di Giulio Golia che ci mostra cosa è stato capace di fare un prete, di una parrocchia di Napoli, alle fedeli che cercavano solamente un conforto e magari dei consigli a dei loro problemi e, invece, si sono ritrovate a subire dei veri e propri abusi sessuali da parte di questo prete che, approfittando del suo ruolo di intermediario della parola di Dio, si è divertito, non solo a palpeggiare i seni delle ragazze,ma addirittura a toccare la vagina delle stesse. E le immagini del servizio sono inequivocabili. Ma la cosa più impressionante è vedere come i fedeli, che frequentano quella parocchia, difendano il loro ex parroco (questo prete dopo l’accaduto è stato sospeso dal Cardinale Sepe dopo le dovute indagini, n.d.r.) dichiarando di condividere il modo di fare di questo prete e incolpando, di questo cambio di parroco, sia il programma e sia il giornalista che ha denunciato questi abusi su un giornale locale, arrivando a sfondargli anche il parabrezza dell’auto con un sasso. Io personalmente non ce l’ho né con i napoletani e né con nessun altro popolo italiano, che siano al nord, al centro o al sud, ma non riesco assolutamente a capire l’atteggiamento di questa gente in questo caso. Allora se è giusto che un prete adotti questo tipo di comportamento con le donne che si confessano da lui, mi faccio prete….e non solo per modo di dire.

Michele C.

sabato 9 gennaio 2010

UFFICIALE: Dossena al Napoli


Colpo del Napoli di De Laurentiis che si assicura il terzino sinistro Andrea Dossena pagandolo al Liverpool 5,2 milioni di Euro. Il giocatore ha firmato un contratto fino al 2014 e ha subito dichiarato al sito ufficiale della società partenopea di non vedere l’ora di scendere in campo con la nuova maglia.

Michele C.