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giovedì 21 aprile 2011

Capolavoro Mou, al Real il primo "titulo" stagionale. Il Barça affonda


Josè Mourinho colpisce ancora e ancora una volta non finirà la stagione con "zero tituli" grazie alla splendida vittoria del suo Real nell'inferno del Mestalla di Valencia, sugli eterni rivali del Barcellona, che vale la Copa del Rey 2011 a distanza di 18 anni dall'ultima conquistata. Il match è una vera e propria battaglia, nessuno tira indietro la gamba e tra focolai e accenni di rissa, fallacci e simulazioni blaugrana ci sono state in totale 6 ammonizioni (Adriano, Pedro, Messi e Pepe, Xabi Alonso, Adebayor) più un'espulsione comminata ad Angel Di Maria per doppia ammonizione proprio allo scadere del 2° tempo supplementare. "Clasico" deciso da un colpo di testa di Cristiano Ronaldo che al minuto 102 batte Pinto schiacciando di testa su un perfetto cross di Di Maria, approfittando di una dormita del laterale sinistro Adriano. Nel primo tempo Real Madrid sempre pericoloso sulle palle alte e vicinissimo al gol con Pepe che svetta di testa, su suggerimento di Ozil, ma colpisce il palo a Pinto battuto. La mancanza dell'infortunato Puyol al centro della difesa blaugrana si è fatta sentire, sostituito per l'occasione dal mediano argentino Mascherano.
Solita formazione per Guardiola con in avanti il solito trio delle meraviglie Pedro-Villa-Messi; qualcosa cambia Mourinho che abbandona il consueto 4-2-3-1 passando ad un 4-3-3 molto difensivo e privo di una prima punta centrale togliendo qualsiasi punto di riferimento alla retroguardia blaugrana schierando Ozil-C.Ronaldo-Di Maria. E qui che si materializza il capolavoro del vate di Setubal. Real Madrid molto compatto e corto in fase difensiva, pressing asfissiante e gabbia in mezzo al campo che impedisce al Barça di giocare e creare azioni pericolose. Il Real Madrid cambia volto e per una volta lascia da parte il calcio-spettacolo e le individualità sostituendoli con voglia di vincere per il gruppo e sacrificio da parte di tutti; ecco che i "Blancos" vengono finalmente plasmati ad immagine e somiglianza del proprio allenatore impeccabile come al solito.

martedì 17 agosto 2010

UFFICIALE: Ozil passa al Real Madrid


Grande colpo delle merengues che si assicurano le prestazioni del giovane trequartista tedesco Mesut Ozil, rivelazione dell'ultimo mondiale sudafricano. La notizia si apprende dal sito ufficiale del Werder Brema. Secondo alcune indiscrezioni, il giocatore, sarebbe approdato alla corte di Josè Mourinho per un cifra che si aggira intorno ai 20 milioni di Euro.

Michele C.

domenica 13 giugno 2010

UFFICIALE: Quaresma al Besiktass


Ricardo Quaresma non è più un giocatore dell'Inter. Dopo due stagioni in nerazzurro (intervallate da una breve parentesi in prestito al Chelsea) ricche di vittorie, l'ala portoghese, ormai orfana del suo mentore Josè Mourinho, nuovo allenatore del Real, si trasferisce in Turchia alla corte del Besiktass che, per assicurarsi le sue prestazioni in campo, ha versato 7,3 milioni di euro al club di Massimo Moratti. Nel Besiktass, arrivato quarto nell'ultimo campionato di Turkish Süper Lig e qualificato per la prossima edizione dell'Europa League, incontrerà un ex giocatore del nostro campionato e della stessa Inter: il difensore Matteo Ferrari.

Michele C.

venerdì 28 maggio 2010

UFFICIALE: Mourinho nuovo tecnico del Real Madrid


L'ufficialità arriva dal sito web del club nerazzurro: Josè Mourinho lascia l'Inter per approdare sulla panchina del Real Madrid. Decisivo l'incontro, di oggi a Milano, tra Perez e Moratti che hanno finalmente risolto la querelle legata all'ormai celebre clausola rescissoria a cui era legato il tecnico portoghese. Di fatti, il presidente delle Merengues, verserà solo dieci dei sedici milioni chiesti inizialmente da Moratti, più altri sei ricavabili da futuri trasferimenti di calciatori. Mourinho verrà presentato lunedì 31 maggio alle ore 13 allo stadio Santiago Bernabeu. Questo il testo integrale del comunicato ufficale del club Campione d'Europa in carica: «I presidenti Massimo Moratti e Florentino Perez si sono incontrati questo pomeriggio. Alla luce degli ottimi e costruttivi rapporti d'amicizia che intercorrono fra le due società, è stato raggiunto l'accordo relativo alla clausola contrattuale che lega José Mourinho a F.C. Internazionale. Sono stati precisamente definitivi tempi e modi con i quali l'accordo verrà totalmente onorato. Massimo Moratti ringrazia Florentino Perez per la sua disponibilità nel raggiungerlo a Milano e per la sua cortesia che conferma, ancora una volta, il fortissimo legame esistente fra i due prestigiosi club».

Michele C.

mercoledì 26 maggio 2010

Inter-Mourinho, ecco lo "strappo"


Emerge un particolare imbarazzante per José Mourinho. Durante i festeggiamenti della finale di Champions League vinta contro il Bayern Monaco il tecnico portoghese (ormai in odore di Real Madrid), chinandosi per raccogliere qualcosa a terra ha strappato i pantaloni dell'abito. E la cosa non è sfuggita ai fotografi. Per lo Specialone intimo... rosso (da vero scaramantico).Un'annotazione. Non si tratta di un foto-ritocco. L'immagine arriva direttamente dal circuito fotografico Afp.

Fonte: sportmediaset.it

giovedì 20 maggio 2010

L'Inter chiama Mihajlovic: sarà lui il sostituto di Mou


MILANO, 20 maggio - Martedì, o al più tardi mer­coledì, l’Inter avrà il suo nuovo alle­natore. La lista dei candidati, di cui Moratti è ovviamente a conoscenza, verrà valutata dal presidente qualche ora dopo l’addio di Mourinho. In testa a quell’elenco c’è il nome di Sinisa Mi­hajlovic. E’ lui il tecnico a cui Moratti vuole affidare il patrimonio lasciato da José Mourinho, un patrimonio che og­gi tutti sperano arricchito da una grande Coppa. Lo incontrerà all’inizio della prossima settimana, a Milano o forse a Forte dei Marmi. A Moratti piace per una serie di ra­gioni. (1) Conosce l’ambiente, la Pine­tina, il mondo dell’Inter e lo spirito dell’Inter. (2) Ha pilotato il Catania verso la salvezza facendolo giocare molto bene, palla a terra, con una bel­la armonia tecnica. (3) All’Inter era stato portato prima come giocatore poi come assistente tecnico da Roberto Mancini, del quale Moratti ha parlato bene anche subito dopo la vittoria del quarto scudetto sul campo, attribuen­dogli meriti per la costruzione della nuova grande Inter. (4) Ha una perso­nalità forte e spiccata (si ricorda anco­ra oggi la polemica con lo stesso Mou­rinho). (5) E’ in assoluto uno dei tecni­ci emergenti. Esiste però un’ultima perplessità di Moratti: Mihajlovic è stato compagno di squadra di diversi giocatori dell’In­ter attuale e il rapporto potrebbe esse­re condizionato da questo recente pas­sato. Sinisa dovrà convincere il presi­dente che invece per lui (e per la squa­dra) non sarà un problema, ricordan­do magari l’esperienza di Mancini che era stato compagno nella Lazio di Vie­ri, Favalli, Stankovic e Veron, poi avu­ti come giocatori nell’Inter: Favalli e Veron hanno vinto lo scudetto a tavo­lino, Stankovic anche quelli sul cam­po.

LA LISTA - Benitez (la cui candidatu­ra era già in netto calo) si è autoesclu­so con l’ultima intervista, quella di Hiddink era una pista assai complica­ta per il legame con la Federcalcio tur­ca e lo stesso si dica di Fabio Capello che punta al Mondiale con l’Inghilter­ra. In passato, Moratti era stato con­quistato dal calcio di Mazzarri (a quei tempi allenava la Reggina), ma l’ipote­si è tramontata di fronte al contratto che lega il tecnico livornese al Napoli. Anche Mihajlovic ha un contratto col Catania fino al 2011, ma non dovreb­bero esserci problemi a trovare un ac­cordo con Lo Monaco e Pulvirenti do­po la fantastica stagione di Sinisa in Sicilia.

Fonte: corriere dello sport

lunedì 17 maggio 2010

Mourinho non rinnova iscrizione scuola ai figli a Milano


Se le lacrime di commozione di Josè Mourinho dopo la vittoria dello scudetto potevano essere presagio di un addio imminente, c'è ancora un altro indizio che farebbe trapelare la definitiva decisione, dello stesso, di traslocare da Milano a Madrid. Infatti pare, secondo fonti non ufficiali, che il tecnico portoghese non abbia rinnovato l'iscrizione, dei suoi due figli, alla Scuola Americana nel Canton Ticino che hanno frequentato quest'anno. La scuola è a pochi chilometri da Lugano e molto vicina anche a Como, dove Mourinho abita con la famiglia da quando siede sulla panchina nerazzurra. Inoltre, come ciliegina sulla torta, pare anche che lo "Special One" si sia già interessato per l'iscrizione dei ragazzi in una scuola madrilena.

Michele C.

venerdì 14 maggio 2010

Mourinho attacca Ranieri: «È stato un ipocrita»


ROMA, 14 maggio - Josè Mourinho parte seconda. Dopo aver annunciato che «un giorno allenerò il Real Madrid», e aver attaccato De Laurentiis e Mazzarri «Mi fa ridere quando sento alcuni presidenti che mi paragonano ai loro allenatori che non hanno vinto neanche una coppa di Toscana o Reggio Calabria», nell'intervista rilasciata a "Panorama" oggi in edicola il tecnico dell'Inter ne ha anche per Claudio Ranieri, definito «ipocrita».

Mister è arrabbiato? la domanda di Panorama
«No, perché?», risponde Mourinho

Per quello che ha detto Claudio Ranieri prima dell'ultima partita (il tecnico della Roma aveva parlato di "bombe ad orologeria" in riferimento alle esternazioni del portoghese ndr).
«Penso due cose -prosegue Mourinho- La prima è che Ranieri sia stato ipocrita. Fa i complimenti a me e all'Inter prima della partita contro la Roma, poi alla fine della partita e alla vigilia della giornata di campionato dice quello che ha detto»

La seconda cosa che pensa?
«Che sia stato quello che noi in Portogallo diciamo così: lanci la sabbia in aria per non far vedere niente agli altri»

In Italia si dice fumo negli occhi...
«Esatto, quella cosa lì. Vogliono creare l'atmosfera»

È un modo per mettervi in difficoltà?
«Chissà, sì. Possibile. Ma noi siamo tranquilli».

Fonte: corriere dello sport

sabato 8 maggio 2010

La Figc deferisce Mourinho per le accuse alla Roma


ROMA, 7 maggio - José Mourinho è stato deferito dalla Commissione disciplinare nazionale della Federcalcio per le dichiarazioni rese dopo la finale di Coppa Italia fra Roma e Inter a proposito di un premio a vincere offerto dai giallorossi al Siena per battere i nerazzurri. Sono stati inoltre aperti due procedimenti disciplinari: uno contro il presidente del Siena Massimo Mezzaroma per la storia dei premi promessi ai suoi giocatori in caso di vittoria contro l'Inter; uno contro Cristian Chivu per i gestacci rivolti ai tifosi della Roma dal giocatore dell'Inter al termine della partita di Coppa Italia di mercoledì sera. Ecco il comunicato della Figc:

«Il Procuratore Federale ha deferito alla Commissione Disciplinare Nazionale per violazione dell'art. 5, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva Dos Santos Mourinho Jose Mario, allenatore della Società F.C. Internazionale S.p.A., per avere espresso, mediante un'intervista videoregistrata e le dichiarazioni pubblicate su organi di informazione, giudizi lesivi della reputazione di persone e di società operanti nell'ambito federale ed in particolare dei Dirigenti della Società A.S. ROMA S.p.A., adombrando altresì dubbi sulla regolarità del campionato a causa dell'operato di questi, con riferimento alla gara dell'ultima giornata di campionato SIENA-INTER"; per violazione degli artt. 4, comma 2, e 5, comma 2, del Codice di Giustizia Sportiva, per responsabilità oggettiva è stata deferita la società F.C. Internazionale Milano S.p.A., per i comportamenti ascritti al proprio tesserato.

Nella stessa giornata di oggi, il Procuratore Federale ha aperto due procedimenti: uno inerente pretesi premi promessi dalla dirigenza del SIENA ai propri tesserati, in ipotesi idonei a condizionare l'esito della gara SIENA – INTER dell'ultima giornata di campionato; l'altro riguarda il comportamento del calciatore Cristian Chivu della Società Internazionale F.C., al termine della finale TIM CUP 2010, INTER-ROMA, del 5 maggio 2010
».

Fonte: corriere dello sport

giovedì 6 maggio 2010

Inter, ecco il primo "Titulo"


Non abbiamo aspettato molto per veder alzare il primo trofeo all'Inter. Prima occasione, prima vittoria. Ne fa le spese la Roma diventata, negli ultimi cinque anni, la vera antagonista dei nerazzurri. E adesso la cosiddetta "Triplete" comincia a prendere consistenza. In uno stadio Olimpico gremito di gente, la squadra di Mourinho s'impone per 1-0 sui giallorossi andando a conquistare la sesta Coppa Italia; la prima per l'allenatore portoghese. Partita molto nervosa, come era lecito attendersi, in cui non sono mancati gli scontri "al veleno" tra i giocatori stessi e addirittura si è vista un'invasione di campo solitaria di un tifoso romanista, opportunamente placcato dai responsabili dello stadio, che cercava di colpire Cambiasso. Di tutto questo nervosismo a farne le spese è stato sicuramente Totti, entrato ad inizio secondo tempo al posto di Toni, che scalciando malamente Balotelli da dietro si è guadagnato un cartellino rosso. Pessima figura da parte del capitano giallorosso visto che in tribuna eccezzionalmente c'erano il presidente della FIGC Abete e il Presidente del Senato Schifani.
Primo tempo per gran parte dominato dall'Inter che però, già dal 5', deve fare a meno di Sneijder per infortunio. Gli subentrerà Balotelli. Sembra non essere il giorno fortunato per i milanesi visto che al 37' si infortunia anche Cordoba, sostituito da Samuel. Ma dopo aver già sfiorato il gol con Maicon, al minuto 40, i nerazzurri passano in vantaggio con Milito che in mezzo a cinque avversari riesce a trovare il varco per la conclusione che fredda Julio Sergio. Alla ripresa Ranieri cambia le carte in tavola con gli inserimenti di Totti e Motta ma la musica non cambia. L'Inter con il possesso palla cerca e riesce ad addormentare la partita. Roma vicina al pari in due occasioni con Vucinic e Juan, ma alla fine la spuntano i nerazzurri che conquistano così meritatamente il trofeo visto che sono riusciti ad esprimere un gioco migliore rispetto a quello dei giallorossi che deludono nel proprio stadio e sotto il proprio pubblico.

Michele C.

mercoledì 5 maggio 2010

Abete risponde a Mourinho: Finale in Capitale è normale


ROMA, 5 maggio - La finale di coppa nazionale si gioca nella Capitale come in tutti gli altri Paesi. È la risposta del presidente della Federcalcio Giancarlo Abete all'allenatore dell'Inter Josè Mourinho, che ieri si è lamentato del fatto che la Roma possa giocare la sfida di stasera all'Olimpico. «La scelta strategica è stata di valorizzare la Coppa Italia giocando la finale nella Capitale alla presenza del presidente della Repubblica (che stasera sarà rappresentato dal presidente del Senato, ndr) - ha detto Abete alla presentazione delle iniziative ANSA per i Mondiali -. Si gioca nella Capitale in tutti i Paesi: in Francia ad esempio il Paris Saint Germain ha vinto recentemente la Coppa a Parigi». Il presidente della Federcalcio ha puntualizzato che comunque la scelta dipende dalla Lega Calcio, che organizza la Coppa Italia.

Fonte: corriere dello sport

venerdì 30 aprile 2010

Inter, Moratti: "Non immagino un futuro senza Mourinho"


Massimo Moratti, dalle colonne della Gazzetta dello Sport, racconta come ha trascorso gli ultimi interminabili minuti di Barcellona-Inter e il giorno successivo alla partita. Ecco quanto evidenziato da Fcinter1908.it: "Ho trascorso due giorni di relax a Barcellona con mio figlio Gigio dopo le emozioni che abbiamo vissuto al Camp Nou. Le fasi finali del match? Non mi ero accorto che era già stato alzato il cartello luminoso con i due minuti di recupero, quindi ero in flebile attesa. Quando ho capito che era finita, vedendo mio figlio esultare da lontano, mi sono lasciato andare. Subito però mi sono accorto di essere vicino a Laporta e per rispetto ho dovuto diminuire la mia esultanza".

Per José Mourinho, invece, solo parole di grande stima e l'ennesima conferma per il futuro: "La sua esultanza dimostra che è un vero interista come noi. Ma soprattutto è un grande professionista: mi parlava subito della partita contro la Lazio e dello scudetto che dobbiamo vincere. Non riesco proprio ad immaginare un futuro senza di lui come allenatore. C'è da fare ovviamente i complimenti anche alla squara, vedere l'impegno che ci hanno messo Milito ed Eto'o, che hanno fatto praticamente i difensori, è stata una cosa tanto sorprendente quanto soddisfacente. Segno che questo gruppo ha grande orgoglio e grande umiltà, oltre a classe. Ibrahimovic? Resta un grandissimo campione, coi suoi gol aiuterà il Barcellona a cercare di vincere la Liga".

In Champions l'ostacolo si chiama Bayern, ma i nerazzurri proveranno, come giusto che sia, a vincere su tutti i fronti: "Il Bayern è una squadra di valore, bisognerà stare molto attenti. Molti nostri addetti sono a lavoro già a Madrid per preparare le cose al meglio. Ma essendo impegnati con scudetto e Coppa Italia riusciremo a vivere più serenamente queste settimane di attesa. Ripeto quello che ho detto qualche giorno fa. Dopo aver passato il turno contro il Barcellona c'è l'obbligo di puntare al Grande Slam".

Fonte: tuttomercatoweb.com

martedì 6 aprile 2010

Champions: all'Inter basta un solo gol per accedere alla semifinale


L'Inter, unica squadra italiana ancora presente in Europa, torna ad una semifinale di Champions League dopo sette lunghi anni. Correva l'anno 2003 ed in panchina c'era l'argentino Hector Cuper uno che, a differenza di Mourinho, arrivava in fondo in tutte le competizioni senza però mai vincerne una. L'avversario di turno era il Milan di Ancelotti che la spuntò solo con due pareggi nelle due gare di andata e ritorno, andando poi a vincere la coppa. Ma quelli erano altri tempi. Tornando ai giorni d'oggi vediamo i nerazzurri accedere alle semifinali battendo, con il minimo sforzo e con il minimo scarto in entrambe le sfide, i russi del CSKA Mosca poco incisivi e precisi sottoporta e un pò impacciati nella fase difensiva, a dispetto di quanto avevano mostrato prima di incontrare proprio la squadra di Mourinho. Adesso i milanesi possono godersi la gioia di questo grande traguardo raggiunto, aspettando di conoscere il prossimo avversario che emergerà dal match del Camp Nou tra Barcellona ed Arsenal.

Comincia subito in salita la partita per i padroni di casa che si ritrovano già sotto di una rete dopo appena 6 minuti grazie ad una bordata, su punizione, di Sneijder che raggiunge i 109 Km/h e beffa Akinfeev. Nonostante il gol che ha praticamente spezzato l'entusiasmo del CSKA, gli uomini di Sluckij si rendono pericolosi con Necid ed Odiah ma è Milito ad andare vicinissimo al raddoppio al 35' concludendo debolmente, con il suo destro a rientrare, nelle braccia di Akinfeev. Nella ripresa la partita si addormenta un pò; al 49' il CSKA rimane in dieci per un brutto intervento di Odiah su Eto'o che gli costa un cartellino rosso e in pratica chiude ogni speranza di rimonta ai padroni di casa. Nonostante il risultato acquisito i nerazzurri pungono ancora con Stankovic e Milito vicini al raddoppio. Ma alla fine è l'Inter a gestire la partita che risparmia giustamente qualche energia per l'importante match di campionato di sabato sera al Franchi contro la Fiorentina.


Michele C.

sabato 27 marzo 2010

I legni salvano la Roma: all'Olimpico Inter sconfitta 2-1


Nell'anticipo pomeridiano della 31° giornata di campionato, allo stadio Olimpico, la Roma di Claudio Ranieri mette ko l'Inter di Mourinho con il punteggio di 2 reti a 1, e si porta a -1 proprio dai nerazzurri capolisti inserendosi di prepotenza nella corsa al tricolore.

Partita molto tirata entrambe le squadre si temono ma c'è, almeno inizialmente, grande fair play fuori e dentro il campo. L'equilibrio si spezza al minuto 17 grazie a Daniele De Rossi che porta in vantaggio i padroni di casa sfruttando un intervento goffo di Julio Cesar. Alla fine del primo tempo si fa sotto particolarmente l'Inter con Samuel che colpisce la prima traversa dell'incontro, con un colpo di testa che mette i brividi ai sostenitori di fede giallorossa. Alla ripresa partono bene gli ospiti con Milito che, al 50', con un bel diagonale teso centra l'incrocio dei pali. Nerazzurri sempre pericolosi stavolta con le bordate di Sneijder, ma al 66' la perseveranza degli uomini di Mou viene premiata con il gol tanto atteso e meritato di Diego Milito vero rapace dell'area di rigore che anticipa tutti e batte Julio Sergio servito sempre dall'olandese Sneijder. Passano meno di dieci minuti e al 73' Roma di nuovo in vantaggio con Luca Toni, lasciato colpevolmente solo al centro dell'area, che è bravo a concludere in rete un tiro sporco di Taddei. Nel finale accade di tutto e l'Inter proprio allo scadere al 95' va vicinissima al pareggio, ancora con il "Principe" Milito che scaraventa sul primo palo una bordata di sinistro terrorizzando per qualche istante tutto il mondo giallorosso. Da segnalare, infine, il rientro di Francesco Totti, subentrato a Vucinic negli ultimi 5 minuti di gioco, che torna sui campi di gioco dopo un lungo stop per infortunio.


Michele C.

venerdì 12 marzo 2010

Ancora l'incubo Raiola per Moratti


Le preoccupazioni in casa Inter, in questo ultimo periodo, sembrano non voler terminare mai. All'esuberanza di Mourinho e alla tensione per la delicata sfida di Champions allo Stamford Bridge, di martedì prossimo, si aggiunge il cambio di procuratore effettuato da parte di Mario Balotelli che, da ieri, è passato sotto la "tutela" di Mino Raiola. Tanto per intenderci Mino Raiola è colui che aiutò Ibrahimovic a fuggire da Milano destinazione Barcellona. E non solo: fra i suoi assistiti figurano anche l'esterno sinistro brasiliano Maxwell, che convinse a non rinnovare il contratto con la società meneghina portandolo, insieme ad Ibra, in blaugrana facendo così indebolire nuovamente la fascia sinistra dell'Inter, vero tallone d'Achille della squadra nerazzurra negli ultimi 10-11 anni, viste anche le attuali defezioni di Chivu e Santon. Inoltre, fra i suoi assistiti, figura anche il giovane trequartista brasiliano Kerlon ancora oggetto misterioso del calcio nostrano. Adesso che Raiola è diventato anche il procuratore di Balotelli sicuramente in Corso Vittorio Emanuele non avranno fatto i salti di gioia temendo un Ibrahimovic-bis, viste soprattutto le continue incomprensioni del giovane attaccante con il tecnico Josè Mourinho.


Michele C.

lunedì 22 febbraio 2010

Manette, Mourinho stangato: tre giornate di squalifica


Stangata per Mourinho. Il Giudice Sportivo ha inflitto al tecnico dell'Inter tre giornate di squalifica e quarantamila euro «per avere, nel corso della gara, contestato ripetutamente l'operato arbitrale con atteggiamenti plateali, in particolare mimando, al 35° del primo tempo ed al 10° del secondo tempo, 'le manette', con i polsi incrociati e le braccia rivolte verso il pubblico e verso le telecamere presenti ai bordi del campo; per avere inoltre, nell'intervallo, nel sottopassaggio che adduce agli spogliatoi, rivolto all'Arbitro ed agli Assistenti espressioni ingiuriose; per avere, infine, nel corso della gara, contestato ripetutamente la presenza dei collaboratori della Procura federale, collocatisi nei pressi delle panchine di entrambe le squadre; infrazioni rilevate dai collaboratori della Procura federale; con recidiva specifica reiterata». STANGATA INTER - Non solo Mourinho. Il giudice sportivo ha inflitto due giornate di squalifica ai nerazzurri Cambiasso e Muntari (il primo per aver cercato di colpire un avversario con un pugno durante l'intervallo, nel parapiglia degli spogliatoi, il secondo per espressioni ingiuriose rivolte agli ufficiali di gara) e una a Samuel e Cordoba per le espulsioni, oltre ad aver inibito fino all'8 marzo il dirigente Oriali per avere, nel corso della gara, contestato ripetutamente la presenza dei collaboratori della Procura federale, collocatisi nei pressi delle panchine di entrambe le squadre. Sia per il dirigente che per il tecnico la posizione è stata aggravata dalla recidività. A tutto ciò bisogna aggiungere i 30mila euro di multa per cori e striscioni ingiuriosi e il lancio di petardi e oggetti verso gli assistenti di gara e per aver ritardato l'ingresso in campo.RICORSI NERAZZURRI - L'Inter, attraverso un comunicato, ha fatto sapere che presenterà ricorso: «F.C. Internazionale comunica che proporrà ricorso avverso le sanzioni inflitte oggi dal Giudice Sportivo nei confronti dell'allenatore José Mourinho e dei calciatori Esteban Cambiasso e Sulley Muntari».IL PORTAVOCE DI MOU - «Un gesto male interpretato». Questa la posizione espressa da Josè Mourinho al suo portavoce, Eladio Parames, sulla manette mostrate alla telecamera e al pubblico durante Inter-Samp e la conseguente squalifica di tre giornate inflittagli dal giudice sportivo. «Non aveva nulla a che vedere con l'arbitro - racconta il portavoce all'ANSA - Voleva dire una cosa diversa: 'Potete anche portarmi via, arrestarmi, ma tanto la mia squadra è forte e vince lo stesso, anche se giochiamo in nove'».LE ALTRE MULTE - Oltre all'Inter, sono state comminati 10mila euro di multa all'Atalanta per cori razzisti dei tifosi, 5mila al Catania per la condotta del Presidente, 4mila al Bari per petardi e bengala, 3mila al Siena per cori ingiuriosi contro l'arbitro da parte dei tifosi e 2mila al Cagliari per aver fatto esplodere un petardo.


Fonte: corriere dello sport

mercoledì 17 febbraio 2010

Adriano strizza l'occhio alla Roma


Proprio nel giorno del suo 28°compleanno Adriano Leite Ribeiro rivela, ai microfoni di Sky Tg24, quali sono i suoi desideri per gli anni a venire. L'ex Imperatore dell'Inter, ora in forza al Flamengo, dove ha ritrovato il piacere di giocare a calcio e anche una buona precisione sottoporta come dimostrano le numerose reti segnate finora, ha dichiarato che gli farebbe piacere tornare in Italia e in particolare alla Roma perchè gradirebbe molto avere Francesco Totti come suo partner d'attacco. Nell'udire queste sue dichiarazioni si può pensare che Adriano possa far ritorno nel "Bel Paese" già dalla prossima stagione visto che il suo contratto con il Flamengo scadrà a Giugno 2010. Inoltre a riguardo di Mourinho dichiara: "Mai avuto mezzo problema con lui, mi è sempre stato vicino".


Michele C.

mercoledì 10 febbraio 2010

Stasera Parma-Inter: le probabili formazioni


Stasera, ore 20,45, andrà in scena il recupero della 3° giornata di Serie A, Parma-Inter, che fu sospesa per le abbondanti nevicate che colpirono Parma e tutte le zone limitrofe dell'Emilia-Romagna. Un arduo compito spetta agli uomini di Guidolin che hanno bisogno di fare punti come dell'ossigeno, visto gli ultimi deludenti risultati, ma stavolta dovranno fare i conti con la "corazzata" nerazzurra che sembra veramente impossibile da fermare, come dimostrano le recenti prestazioni dei "Mourinho boys". In questa partita Guidolin dovrà fare a meno di Panucci e Paci squalificati, oltre a Crespo e Dzemaili indisponibili. Invece Mourinho sembra aver optato per il tridente in attacco viste le assenze di Sneijder, squalificato, e di Stankovic, Chivu e Muntari infortunati.


PARMA(3-5-2): Mirante, Dellafiore, Zaccardo, A.Lucarelli, Valiani, Morrone, Jimenez, Galloppa, P.Castellini, Biabiany, Bojinov. In panchina: Pavarini, D.Zenoni, Antonelli, Lunardini, Galassi, Lanzafame, Paloschi. ALL. Guidolin


INTER(4-3-3): Julio Cesar, Maicon, Lucio, Samuel, Santon, J.Zanetti, Cambiasso, Mariga, Balotelli, Milito, Eto'o. In panchina: Toldo, Cordoba, Materazzi, T.Motta, Quaresma, Pandev, Arnautovic. ALL. Mourinho


Arbitro: Bergonzi di Genova


Michele C.

giovedì 28 gennaio 2010

Coppa Italia: Inter-Juventus, le probabili formazioni


Stasera (ore 20,30 Rai1) si disputerà l'ultimo match valido per i Quarti di finale della Coppa Italia e, allo stadio Giuseppe Meazza di Milano, andrà in scena una classicissima del nostro campionato: Inter-Juventus. La vincente di questa sfida andrà a completare il quadro delle semifinali e incontrerà la Fiorentina di Prandelli che, nel turno precedente, ha eliminato il Chievo. L'altra semifinale vedrà contro la Roma e l'Udinese, che ieri ha eliminato il Milan vincendo 1-0 sempre al Meazza.

Mourinho cambia poco rispetto a quella che è la consueta formazione titolare e ritrova Eto'o, tornato dopo l'eliminazione del Camerun in Coppa d'Africa, che però inizialmente siederà in panchina. Ancora guai per Ferrara che in questa stagione colleziona infortuni, l'ultimo quello del bosniaco Salihamidzic.


INTER: Toldo; Maicon, Lucio, Materazzi, Santon; Muntari, Cambiasso, Thiago Motta, Sneijder; Balotelli, Pandev. A disp: Orlandoni, Cordoba, Samuel, J.Zanetti, Quaresma, Arnautovic, Eto'o. ALL. J. Mourinho


JUVENTUS: Buffon, Grygera, F.Cannavaro, Chiellini, Grosso; Candreva, F.Melo, Sissoko, Diego; Paolucci, Amauri. A disp: Manninger, Caceres, Zebina, Legrottaglie, Marrone, Boniperti, De Ceglie. ALL. C. Ferrara


Michele C.

lunedì 25 gennaio 2010

Cuore Inter: una vittoria contro i cartellini e gli errori arbitrali


Il 100° Derby della Madonnina si colora di nerazzurro grazie ad una maiuscola prestazione dell'Inter che batte 2-0 il Milan nonostante sia rimasta in 9 uomini, per le espulsioni di Sneijder e Lucio, e grazie ad un super Julio Cesar che dopo alcune parate decisive, riesce nell'impresa di ipnotizzare Ronaldinho dal dischetto infallibile dagli 11 metri, come ha dimostrato negli ultimi incontri di campionato.

L'Inter scende in campo con Julio Cesar, Santon, Lucio, Samuel, Maicon, Muntari, Cambiasso, J.Zanetti, Sneijder, Pandev e Milito. Invece il Milan con Dida, Antonini, Favalli, Thiago Silva, Abate, Ambrosini, Pirlo, Gattuso, Beckham, Borriello e Ronaldinho.

Partono forte gli uomini di Mourinho con Sneijder che, al 3', colpisce il palo alla destra di Dida con un favoloso tiro al volo da fuori area. Al 10' si sblocca il risultato con "El Principe" Milito che sfrutta un errore di Abate e batte Dida con un preciso diagonale sinistro. Il Milan soffre ma al 26' il direttore di gara Rocchi mette in mostra tutta la sua severità mostrando il cartellino rosso a Sneijder reo di avergli rivolto un applauso ironico. Nel secondo tempo i rossoneri rientrano in campo con un altro spirito e riescono a chiudere l'intera squadra nerazzurra nella propria metà campo che, nonostante giochi con un uomo in meno, si difende bene. Con il passare del tempo gli uomini di Leonardo abbassano i ritmi e subiscono i rapidi contropiedi dell'Inter che va vicinissima al raddoppio con Pandev che, pescato in posizione regolare da Milito, colpisce il palo con un pallonetto. Al minuto 65 però arriva il gol del raddoppio firmato proprio da Goran Pandev su calcio di punizione. Nei minuti finali il Milan ha l'occasione di riaprire la partita grazie ad un calcio di rigore assegnato per un fallo di mani in area di Lucio che si vede sventolare un cartellino rosso che lascia l'Inter in 9 uomini. Dal dischetto va Ronaldinho che però si fa parare il penalty dal connazionale Julio Cesar. Triplice fischio finale che sancisce la supremazia dei nerazzurri in questa stagione che, dopo questa vittoria, si portano a +9 dal Milan secondo e quindi possono lasciarsi andare per una sera a grandi festeggiamenti con Materazzi che esulta indossando una maschera carnevalesca ispirata al premier Berlusconi.


Michele C.